Casa Museo Silone

Via Umberto I Pescina

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Tutto quello che finora m’è avvenuto di scrivere, e probabilmente tutto quello che ancora scriverò… si riferisce unicamente a quella parte della contrada che, con lo sguardo, si poteva abbracciare dalla casa in cui nacqui ( Ignazio Silone)

Fulvia del Grosso
CASA MUSEO IGNAZIO SILONE: nel 2020 ha avuto una prima fase di ristrutturazione, avvenuta grazie alla donazione della Casa da parte dei pronipoti Mario e Teresa Tarola e dalla volontà della Fondazione Terzo Pilastro Internazionale di Roma, la quale è molto vicina all’attività culturale della Città di Pescina ed alla figura di Ignazio Silone. L’inaugurazione è avvenuta il 26 settembre 2021, dopo una seconda fase di allestimento a cura della Sovrintendenza e degli Archivisti di Stato. All’interno del Museo sono custoditi diversi cimeli, foto, premi, mobili ed altro materiale donato da Darina Laracy, moglie di Silone, il primo maggio 2000.
Foto di Orazio Mascioli






Il restauro dell’immobile è stato possibile grazie al contributo della “Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale”, Presidente Prof. Avv. Emmanuele Francesco Maria Emanuele. 

L’allestimento museale è stato possibile grazie al contributo della Regione Abruzzo e del Consiglio Regionale. 

Il restauro dell’immobile, il recupero edilizio e l’allestimento museale sono stati possibili grazie al cofinanziamento del Comune di Pescina






Nella restaurata Casa Natale di Silone nasce il nuovo percorso storico-documentario-bibliografico sul grande scrittore pescinese.

A cura della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Chieti e Pescara, all’interno della Casa Museo, sono stati ricostruiti diversi ambienti arredati con mobili, quadri, oggetti appartenuti a Silone, provenienti dalla sua casa romana di Via di Villa Ricotti, come il salottino e lo studio.

Altri ambienti sono stati allestiti con mobili, suppellettili e oggetti di inizio ‘900, come la cucina e la camera da letto.

I documenti, le fotografie, i libri esposti provengono soprattutto dall’Archivio Silone donato dalla vedova Darina Laracy Silone al Comune di Pescina il 1 maggio 2000, in occasione del centenario della nascita dello scrittore.





Oltre all’archivio, la donazione comprende anche la biblioteca, mobili, oggetti personali, premi, cimeli, regali e riconoscimenti di Silone, per la maggior parte ora esposti nella Casa Museo.

 

Il percorso storico-documentario segue la produzione letteraria di Silone, ma mette in luce, non solo lo scrittore, ma anche l’intellettuale, il politico, il giornalista e l’uomo. Sono testimoniati pure i momenti salienti della sua vita, quelli che hanno preceduto l’attività letteraria e che lo hanno profondamente segnato, come il terremoto della Marsica del 1915, dove perse la madre, l’incontro con Don Orione, i primi impegni politici, l’espulsione dal Pci del 1931, la morte del fratello del 1932.



Non si può prescindere, per delineare l’opera e la figura di Silone, da alcuni avvenimenti e incontri che segnarono profondamente la vita del giovane Secondino Tranquilli; tre avvenimenti luttuosi, diversamente luttuosi, quali il terremoto e la morte della madre, la precoce scomparsa del fratello Romolo nel penitenziario di Procida e l’uscita dal Partito comunista, insieme a due incontri significativi: quello con don Orione e quello con Gabriella Seidenfeld.














Nel terremoto che il 13 gennaio 1915 ridusse ad un cumulo di macerie quasi tutti i centri della Marsica, con migliaia di vittime, Silone perde anche la madre nel crollo della loro casa; aveva perso il padre qualche anno prima.

Significativa è la descrizione che ne fa nella lettera inviata al fratello Romolo alcuni mesi dal sisma, dopo aver lasciato il seminario di Chieti, e quella che ne farà successivamente in Uscita di sicurezza.




Inizia un periodo di peregrinazioni da un collegio all’altro ed è in uno di questi spostamenti, precisamente da Roma a San Remo, che incontra don Orione, lo strano prete che aveva visto per la prima volta a Pescina mentre soccorreva gli orfani del terremoto.

Incomincia tra loro un rapporto speciale che durerà negli anni e il giovane Secondino intuisce immediatamente la singolarità di questo prete rispetto a quelli da lui conosciuti in precedenza.

 

L'incontro

Si stabilisce durante il viaggio quello che noi oggi chiameremmo feeling.

Un incontro che contribuirà a fargli riscoprire in seguito l’eredità cristiana; quella eredità in cui Cristo è più grande della Chiesa, quella Chiesa in cui Silone non ha potuto fare ritorno neanche dopo il Concilio.

Incomincia tra loro un rapporto speciale che durerà negli anni e il giovane Secondino intuisce immediatamente la singolarità di questo prete rispetto a quelli da lui conosciuti in precedenza.